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FILMS

Questa rubrica vuole raccogliere i vari film che hanno attinenza con la musica ed il ballo in genere. Se avete un film che ritenete debba essere segnalato scrivete a Mauro Gresolmi (greso@salsa.it)

EVITA  - 1996
(Evita)

Madonna, Antonio Banderas, Jonathan Pryce, Jimmy Nail
Regia di Alan Parker

Evita rappresenta il punto più alto della carriera cinematografica di Madonna, che in questa pellicola ci ha regalato un'interpretazione molto intensa, mettendo d'accordo critica e pubblico e ottenendo per questo il Golden Globe come migliore attrice in una commedia o musical.
Prima di passare sul grande schermo, la storia della donna che è considerata la fondatrice dell'Argentina moderna è stata un applauditissimo musical andato in scene dapprima a Londra e poi a Broadway. I suoi autori sono Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, un sodalizio che ci ha lasciato autentici capolavori in questo genere, primo fra tutti Jesus Christ Superstar, di cui abbiamo già realizzato la scheda. La prima di Evita andò in scena a Londra nel 1978 ed ebbe qualcosa come 3000 repliche, mentre a Broadway vinse sette Tony Awards (l'equivalente dell'Oscar per i musicals) al termine della prima stagione.
La versione cinematografica è stata affidata alle sapienti mani di Alan Parker, non nuovo nel genere musicale, dopo film quali Pink Floyd-The Wall. Fame, e The Commitments. La sceneggiatura è stata curata dallo stesso Parker e dal grande regista e sceneggiatore Oliver Stone, naturalmente su soggetto di Tim Rice, mentre e musiche sono quelle originali di Lloyd Webber.
Quando gli argentini seppero che per il ruolo della protagonista era stata scelta Madonna, si sollevarono parecchie proteste: Eva Peron in patria è considerata alla stregua di una santa e gli scandali di cui si rendeva protagonista Madonna nella sua vita pubblica e privata suscitarono parecchia diffidenza e molte critiche da parte dei nostalgici più intransigenti della moglie di Peron. La grande dedizione con cui la regina del pop si preparò a questo ruolo e l'interpretazione che ala fine ne offrì, finì tuttavia per mettere a tacere questi dissensi.



La trama. Il film è quasi privo di dialoghi ed è interpretato interamente dalle canzoni e dai numeri musicali. La voce narrante è affidata al giovane Che Guevara, che incarna la coscienza critica del popolo argentino che non crede nella politica di Evita.
In un cinema di Buenos Aires viene annunciata la morte di Eva Duarte Peron, detta Evita (Madonna), a Buenos Aires si tengono i suoi funerali solenni. Che Guevara (Antonio Banderas), inizia così a narrarne la storia. Da bambina Eva cerca di prendere parte al funerale del padre nella città di Junin, ma la moglie ed i suoi familiari impediscono alla precedente famiglia l'ingresso in chiesa. Ciò non impedisce ad Evita di rendere l'ultimo omaggio a suo papà. Anni dopo Eva lascia la cittadina di Junin ed in compagnia del suo fidanzato, il cantante di tango Augustin Magadil (Jimmy Nail). Dopo che questi la lascia, Evita colleziona avventure galanti ed amicizie importanti, diventa modella e attrice radiofonica. In quest'ultima veste conosce ad una raccolta benefica di fondi il colonnello Juan Domingo Peron (Jonathan Pryce) e i due si innamorano. Durante gli inizi della carriera politica di Peron, Eva ha uno show tutto suo in radio, ed attraverso di esso usa tutte le sue abilità per promuove l'ascesa del suo amato, persino quando i suoi avversari politici lo imprigionano per ostacolarne il cammino politico. L'ondata di sostegno che Eva genera costringe il governo a rilasciarlo e fa sì che il popolo argentino veda in lui un vero e proprio eroe. Il suo legame con Eva, poi, gli conferisce un aria populista, in quanto anche lei, come lui, è di origini umili. Peron vince le elezioni presidenziali ed Evita promette che il nuovo governo sosterrà i descamisados (i lavoratori così chiamati perché, quando Peron era in carcere, sostavano davanti al palazzo presidenziale per protesta e a causa del gran caldo si toglievano giacca e camicia).
Eva crea una fondazione e distribuisce aiuti, proprio mente i peronisti iniziano a saccheggiare le casse dello stato. La società argentina è molto classista e le elite militari disprezzano le sue umili origini e la sua dedizione per i poveri. Durante un suo tour politico per il mondo, Evita si ammala e deve ritornare di corsa a casa. Fino alla fine è consapevole della sua malattia terminale, ma, affermando che la sua vita è stata breve perché ha brillato come la più fulgida fiamma, trova la forza di aiutare il marito ad andare avanti anche senza di lei. Un'immensa folla circonda con le candele accese in mano la Casa Rosada, la residenza presidenziale, in una veglia di preghiera; quando la luce della sua camera si spegne, significa che Evita è morta.
Nel finale del film viene di nuovo mostrato il suo funerale: il Che è vicino alla sua bara ed incolpa Peron della sua morte, poi va verso la bara di vetro, la bacia, e si allontana tra la folla in lutto



La colonna sonora. Per la versione cinematografica Lloyd Webber e Rice hanno composto una nuova canzone, dal titolo You Must Love Me: questo brano si è aggiudicato l'Oscar come miglior canzone. Il resto della soundtrack è direttamente tratta dalle canzoni originali del musical, naturalmente ricantate dagli attori protagonisti; tra queste spicca Don't Cry For Me Argentina, che spesso fa parte della scaletta dei concerti di Madonna.



Curiosità. Per il ruolo di Evita furono prese in considerazione anche Cher, Barbra Streisand, Glenn Close, Olvia Newton-John. Si offì per il ruolo anche Patti LuPone, interprete del personaggio a Broadway, ma venne scartata perché ormai troppo in là con gli anni. Michelle Pfeiffer sostenne più di un provino, ma alla fine rifiutò in quanto non amava spostarsi da Hollywood e girare alcune scene in Argentina.
Per prepararsi a questo ruolo Madonna si documentò tantissimo sulla vita di Evita, incontrando anche persone che la conobbero, e chiese personalmente all'allora presidente argentino Carlos Menem di poter utilizzare per le riprese il balcone della Casa Rosada.
Nel film appaiono in piccoli ruoli anche lo stesso Alan Parker (interpreta un regista che dirige una giovane Evita aspirante attrice), la cantante irlandese Andrea Corr, del gruppo dei Corrs (è l'amante di Peron) ed il ballerino italiano Luca Tommassini, il quale balla proprio con Madonna sulle note di Buenos Aires.
Evita è stato uno dei primi film ad essere distribuito in versione dvd, ma a tutt'oggi non ne è stata fatta ancora una versione blu-ray.
Grazie ad Evita, Madonna è entrata nel Guinness dei primati alla voce "maggior numero di cambio di costumi in un film": nel corso del film, infatti, Madonna sì cambiò d'abito ben 85 volte, comprendendo anche 39 cappelli, 45 paia di scarpe e 56 paia di orecchini. Il record precedente apparteneva a Liz Taylor con Cleopatra, con i suoi 65 cambi d'abito.



La vera Evita. Evita aiutò e difese sempre il marito facendogli ottenere l'appoggio dei lavoratori e delle donne nelle elezioni del 1946 ed assicurandogli la rielezione nel 1951. Anche se il suo matrimonio non fu sempre sereno, la sua collaborazione al potere presidenziale fu evidente per il suo impegno e alla sua influenza nel programma del governo; la sua attenzione ai problemi sociali si rese manifesta grazie alla Fondazione Eva Perón che era attiva nella promozione della costruzione di strutture come scuole od ospedali. La donna organizzò poi il ramo femminile del Partito Giustizialista che la condusse ad ottenere il suffragio universale nel 1951, entrando nella storia del paese sudamericano come fondatrice dell'Argentina moderna. Eva Peron tentò di accedere alla vicepresidenza nel secondo mandato del marito con l'aiuto del sindacato Confederación General del Trabajo, ma l'opposizione militare la fece desistere e le fece pronunciare il celebre renunciamiento davanti alla folla: Renuncio a los honores pero no a la lucha.
Evita Perón morì il 26 luglio 1952, ad appena trentatré anni, dopo una lunga battaglia contro un cancro al collo dell'utero. Le trasmissioni alla radio vennero interrotte con un comunicato: "La Segreteria di Stampa della Presidenza della Nazione compie il penosissimo dovere di informare il popolo della Repubblica che alle ore 20:25 è deceduta la signora Eva Perón, Leader Spirituale della Nazione. I resti della Signora Eva Perón saranno portati domani al Ministero del Lavoro, dove verrà allestita la camera ardente..." Al suo funerale partecipò una moltitudine di persone, ed il suo corpo imbalsamato fu esposto fino al 1955, quando un golpe militare fece espellere il marito dal potere. Il corpo, dopo alterne vicende e segreti passaggi di mano, fu trasportato e interrato in incognito nel 1957 al cimitero monumentale di Milano col nome fittizio di Maria Maggi de Magistris.
Evita, dopo varie vicissitudini, fu sepolta definitivamente nella cappella della famiglia Duarte nel cimitero della Recoleta a Buenos Aires.
La figura di Evita Peron e la sua vicenda umana - che hanno commosso la fantasia popolare di tutto il mondo nell'immediato dopoguerra - ha ispirato, oltre che numerosi scrittori, anche il mondo della musica e del cinema. La sua immagine divenne di culto nel suo paese tanto che le furono dedicate città, una provincia e la sua autobiografia La razón de mi vida (La ragione della mia vita) divenne testo obbligatorio nel sistema educativo argentino. (fonte Wikipedia)

    

A cura di:
Mauro Grisolmi

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