Home Page

HOME | Download | Fotogallery | Interagisci | Latin Radio | Contatti | Pubblicità

Feed RSS 

 

Musica

Rubriche Ballo Videogallery Pagine Latine

News Professione DJ DJ News Curiosità dal mondo Music Contamination Libri Films Glossario Salsa Glossario Reggaeton

----------------

» Sei in: Home Page | Rubriche | Films

FILMS

Questa rubrica vuole raccogliere i vari film che hanno attinenza con la musica ed il ballo in genere. Se avete un film che ritenete debba essere segnalato scrivete a Mauro Gresolmi (greso@salsa.it)

FULL MONTY - SQUATTRINATI ORGANIZZATI  - 1997
(The Full Monty)

Robert Carlyle, Mark Addy, Tom Wilkinson, Paul Barber, Hugo Speer, Steve Huison
Regia di Peter Cattaneo

Uscito nelle sale nel 1997, questo film inglese diretto da Peter Cattaneo e prodotto dall'italiano Uberto Pasolini è stato un vero e proprio caso: critiche positive unanimi, incasso complessivo di 240 milioni di dollari, a fronte di un costo di soli tre milioni e mezzo, premi e nominations nei festival più importanti e carriera lanciata per almeno tre degli attori protagonisti. Questo a dimostrazione che quando si ha un'idea vincente, non occorre mettere in campo budget faraonici o affidarsi ai grandi nomi dello show-business, basta confezionare questa trovata con una buona sceneggiatura, in questo caso ad opera di Simon Beaufoy, affidarla a bravi attori desiderosi di emergere e raccontarla con i giusti toni, toccando, ora con ironia, ora con drammaticità, argomenti non facili quali la depressione, l'omosessualità, la perdita del lavoro, il disagio sociale.
Full Monty è stato uno degli esempi in cui tutti questi ingredienti hanno funzionato alla meraviglia, creando un'alchimia che il pubblico non ha potuto fare a meno di premiare con la presenza nelle sale e soprattutto con un grande gradimento.



La trama: la crisi dell'industria siderurgica che ha colpito la città inglese di Sheffield negli anni novanta si ripercuote anche su Gaz (Robert Carlyle) e Dave (Mark Addy), rimasti senza lavoro e ridottisi a rubare l'acciaio prodotto dalla loro vecchia fabbrica in disuso per vivere alla giornata. A causa del suo licenziamento Gaz non è nemmeno più in grado di pagare gli alimenti alla ex moglie per il mantenimento del figlio e per questo motivo rischia seriamente vederselo portar via, anche nei giorni in cui può stare con lui.
Una sera scopre per caso una fila di donne urlanti all'ingresso di un locale dove si esibisce un gruppo di stripmen, i Chippendales, e così gli viene l'intuizione: mettere su un gruppo di spogliarellisti locali per guadagnare abbastanza soldi da poter far fronte ai suoi oneri con la ex moglie. Inizia così, aiutato da Dave, il reclutamento: il primo ad unirsi a loro è Lomper, guardiano della fabbrica in cui i due amici lavoravano, il quale ha appena tentato il suicidio dopo essere stato anch'egli licenziato. Dopo una serie di tentativi di persuasione piuttosto comici, riescono a convincere anche Gerald Cooper (Tom Wilkinson), un ex manager già un po' avanti con gli anni che sta nascondendo alla moglie il fatto di aver perso il lavoro, e che è l'unico che conosce qualche passo di danza. I quattro devono completare il gruppo con ancora due elementi: dopo qualche audizione la scelta cade su Cavallo (Paul Barber), il più anziano di tutti, ma bravo a ballare, e su Guy (Hugo Speer) , negato per la danza ma molto dotato ai fini dello strip. Tra mille dubbi ed insicurezze l'improbabile sestetto inizia a fare le prove  e, quando alcune donne li avvicinano per chiedere della loro esibizione, Gaz afferma che, a differenza dei Chippendales, loro faranno il Full Monty, in gergo inglese, il "servizio completo", vale a dire il nudo integrale. Questo causa una crisi di fiducia in se stesso da parte di Dave, che lascia il gruppo ad una settimana dallo show. A questo si sommano altri guai: durante le prove dinnanzi alla famiglia di Cavallo la polizia arresta alcuni di loro per atti osceni in luogo pubblico e durante la fuga Lomper e Guy si scoprono attratti l'uno dall'altro, la moglie di Gerald scopre che il marito è stato licenziato e la mamma di Lomper muore. Tutta questa serie di avvenimenti porta Gaz ad annullare l'esibizione, ma il proprietario del locale non ne vuole sapere, in quanto, attratte dal Full Monty, quattrocento donne hanno già comprato il biglietto. Riconvince così tutti tranne Dave a partecipare allo show; sarà proprio la moglie di Dave a a ridare al marito la fiducia perduta e così i sei sono pronti a salire sul palco.



A questo punto però è Gaz a non voler esibirsi, preso dal panico in quanto ha visto la ex moglie tra il pubblico; mentre gli altri cinque componenti sono già in scena, Nathan, figlio di Gaz, lo sprona ad unirsi ai suoi compagni e così lo spettacolo può continuare con il gruppo al gran completo. L'esibizione è un successone e sulle note di "You Can Leave Your Hat On" mantengono fede alla loro promessa: nudo integrale, e l'ultimo capo che si tolgono, lanciandolo al pubblico in visibilio, è proprio il cappello.

La colonna sonora: lo score originale è ad opera di Anne Dudley, la quale ha ricevuto l'Oscar come miglior colonna sonora originale per una commedia o musical. L'altro punto di forza della soundtrack, però, sono le canzoni di Donna Summer, Hot Chocolate, Sister Sledge e Tom Jones. Nella scena finale dello strip You Can Leave Your Hat On non è cantata da Joe Cocker, ma da Tom Jones.



Curiosità: la famosa scena di Hot Stuff, in cui i sei protagonisti si esercitano sulle note di questa canzone all'interno dell'ufficio di collocamento, inizialmente era stata tagliata, perché giudicata poco realistica, ma alla fine fu reintegrata.
Gli attori accettarono di girare la scena finale con lo strip integrale ad una condizione: dovevano girarla in un solo ciak. Per questo motivo la coreografa fu piazzata dietro la telecamera ad urlare i suggerimenti.
Grazie al successo di questo film la carriera di tre dei protagonisti conobbe una svolta: a Robert Carlyle furono offerti parecchi ruoli di primo piano, tra i quali quello del cattivo in film di James Bond in 007 Il mondo non basta. Mark Addy sembra invece essersi in seguito specializzato nei film in costume: ha ricoperto il ruolo di Fred Flintstone ne I Flintstones, viva Las Vegas, poi ha avuto ruoli importanti anche in King Arthur e nella recente fiction per la tv Il trono di spade. Tom WIlkinson invece si è specializzato nei film di spionaggio, dalla serie di Mission Impossible a L'uomo nell'ombra.

    

A cura di:
Mauro Grisolmi

« Torna indietro


----------------

Feed RSS | HOME | Download | Fotogallery | Videogallery | Latin Radio | Contatti | Pubblicit

 

 Copyright 1997-2009. Tutti i diritti riservati.
Ideato da Francisco Rojos - Internet & Web design by Nitris S.r.l. - P.IVA 05236850961