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FILMS

Questa rubrica vuole raccogliere i vari film che hanno attinenza con la musica ed il ballo in genere. Se avete un film che ritenete debba essere segnalato scrivete a Mauro Gresolmi (greso@salsa.it)

HIGHLANDER, L'ULTIMO IMMORTALE  - 1986
(Highlander)

Cristopher Lambert, Sean Connery, Clancy Brown, Roxanne Hart, Beatie Edney
Regia di Russel Mulcahy

Vi starete chiedendo cosa ci faccia Highlander, che si può classificare in molti modi, fuorché quello di "film musicale", in una rubrica come questa. E' presto detto: a vent'anni esatti dalla sua scomparsa è sembrato giusto e doveroso a chi scrive ricordare la figura di una delle più grandi icone musicali del rock, Freddy Mercury, il quale, tra le tante altre sue bellissime composizioni, ci ha lasciato in eredità assieme ai Queen una delle più belle colonne sonore che siano mai state scritte, quella appunto della pellicola in questione. Non solo: a molti il nome del regista, l'australiano Russel Mulcahy, può non dir niente: in realtà già all'epoca in cui fu scelto per dirigere questo film era il più famoso e premiato director di video musicali. Alcuni dei più bei videoclip degli anni 80 annoverano proprio lui dietro la macchina da presa: sicuramente il più celebre è quello di "The wild boys" dei Duran Duran, per i quali ha girato anche "Rio", ma citiamo anche "Total eclypse of the heart" di Bonnie Tyler, "I don't wanna go on with you like that" di Elton John e lo stesso "A kind of magic" dei Queen, autentiche pietre miliari della musica di quegli anni.
Highlander è il suo primo lungometraggio e lo gira proprio con la tecnica del videoclip, con grandi virtuosismi nei passaggi tra un'epoca e l'altra, che chi ha visto il film non smetterà mai di ammirare.
La combinazione micidiale tra la musica dei Queen e l'arte visiva di Mulcahy ci ha regalato una vera e propria festa per gli occhi e per le orecchie, prima ancora che un'opera cinematografica che nel suo genere è diventato nel corso degli anni un capolavoro, grazie anche all'interpretazione dell'allora emergente Christopher Lambert e del grande Sean Connery.
Tornando al discorso musicale, i Queen non erano nuovi alla realizzazione di colonne sonore: la prima occasione in cui si erano cimentati in un progetto di questo genere fu nel 1980, quando la band inglese compose lo score e la canzone principale del kolossal prodotto da Dino De Laurentis Flash Gordon: il film non ebbe un grande successo, a differenza del disco dei Queen ( di cui i fan ricorderanno sicuramente la mitica copertina tutta gialla con il lampo rosso), che entrò in tutte le classifiche. Sempre nel 1986 Brian May e soci scrissero una canzone per il film Iron Eagle, aquila d'acciaio, che usarono poi molto spesso, grazie alla sua trascinante intro, per aprire i loro concerti: "One Mission". E' con Highlander, però, che toccano il vertice sia a livello qualitativo, che a livello di vendite, grazie anche all'enorme successo del film, che in questo caso andò di pari passo con quello del disco.



La trama: la vicenda si snoda in due epoche e in due posti diversi, con continui rimandi, flashback e salti temporali. Nel 1536 in Scozia il guerriero Connor MacLeod (Christopher Lambert) viene ferito mortalmente in battaglia da un cavaliere nero, Kurgan (Clancy Brown), di un clan rivale. Sopravvissuto miracolosamente, viene accusato proprio per questo motivo di stregoneria e cacciato dal suo clan. Si rifà una vita sulle Highlands, dove conosce e sposa Heather (Beatie Edney). Un giorno gli si presenta il maestro d'armi spagnolo Juan Sanchez Villa-Lobos Ramirez (Sean Connery), il quale gli rivela che appartiene ad una stirpe di immortali, mettendolo in guardia dalla minaccia del Kurgan, che lo sta cercando per tagliargli la testa (un immortale può perire solo per mano di un altro immortale tramite decapitazione). Ramirez lo addestra a nuove tecniche di combattimento, per prepararlo al giorno dell'adunanza, in cui tutti gli immortali si sentiranno attratti da una terra lontana, dove si scontreranno fino a quando l'unico che rimarrà avrà la ricompensa finale. Perché ciò avvenga, però, è necessario uccidere il Kurgan, la cui vittoria porterebbe i mortali nell'oscurità. Proprio il Kurgan raggiunge l'abitazione di MacLeod nel frattempo assentatosi: qui trova Ramirez, e dopo un accanito duello lo uccide decapitandolo.



Più di quattro secoli dopo MacLeod vive a New York sotto l'identità dell'antiquario Russel Nash: il tempo dell'adunanza è prossimo e inizia a scontrarsi con gli altri suoi simili, destando i sospetti della polizia e di un'agente delle scientifica, Brenda Wyatt (Roxanne Hart), che si sente attratta da lui. A New York arriva anche il Kurgan e dopo i primi scontri interrotti dalla polizia, accoglie la sfida che Connor gli lancia in una chiesa e sul tetto di un palazzo danno vita al duello finale. Connor ha la meglio e ottiene la ricompensa finale, che è quella di diventare mortale, poter avere figli ed invecchiare come le persone che ama.



La colonna sonora: la completa soundtrack del film contiene sia le canzoni dei Queen, sia lo score originale, tra l'altro molto bello, composto da Michael Kamen. Le canzoni dei  Queen per il film sono sette: una, "Hammer to fall", si trova sull'album The Works del 1984, le altre sei su A kind of magic, del 1986, e sono: "A kind of magic", "One year of love", "Princes of the universe", "Who wants to live forever?", "Gimme the prize" e "Don't lose your head". Nel film Freddy Mercury canta una cover di New York New York, che non si trova in nessun album dei Queen. La versione di "Who Wants to live forever" del film è interamente cantata da Freddy, mentre nel disco la prima parte la canta Brian May. "A kind of magic" appare nei titoli di coda, ad aprire il film è invece "Princes of the universe".



Curiosità: il film è stato girato a New York e nelle Highlands scozzesi: dopo la sua uscita il castello di Eilean Donan è diventato una delle mete turistiche scozzesi più visitate: ancor oggi vi si possono trovare le foto di scena. Il successo del film è stato tale che ne sono stati fatti due seguiti ed una serie televisiva. Nel video musicale di "Princes of the Universe" appare Cristopher Lamber, intento a duellare con Freddy, uno armato di spada, l'altro di asta microfonica.

     


Mauro Gresolmi

A cura di:
Mauro Grisolmi

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