Home Page

HOME | Download | Fotogallery | Interagisci | Latin Radio | Contatti | Pubblicità

Feed RSS 

 

Musica

Rubriche Ballo Videogallery Pagine Latine

News Professione DJ DJ News Curiosità dal mondo Music Contamination Libri Films Glossario Salsa Glossario Reggaeton

----------------

» Sei in: Home Page | Rubriche | Films

FILMS

Questa rubrica vuole raccogliere i vari film che hanno attinenza con la musica ed il ballo in genere. Se avete un film che ritenete debba essere segnalato scrivete a Mauro Gresolmi (greso@salsa.it)

RADIOFRECCIA  - 1998
(RADIOFRECCIA)

Stefano Accorsi, Luciano Federico, Alessio Modica,Enrico Salimbeni, Roberto Zibetti,Francesco Guccini, Serena Grandi
Regia di Luciano Ligabue

I film possono dare delle belle emozioni e questo, personalmente, rientra tra quelli che me ne danno di più e il motivo è molto semplice…. nel 1998 ebbi l’opportunità di realizzare il primo programma radiofonico in Alessandria , sulle frequenza di Radio Music, dedicato esclusivamente alla musica latina che intitolai ‘Night Fly Latino’ e che andava in onda il giovedi sera dalle 22,00 di sera a mezzanotte.  Dopo due o tre puntate uscì nelle sale cinematografiche Radiofreccia, il film diretto da Luciano Ligabue, all'esordio nella regia, e prodotto da Domenico Procacci ed il Dj di Radio Freccia raccontava la storia del film nelle ultime due ore di programmazione proprio dalle 22,00 a mezzanotte…. beh, a me suonò come un piccolo segno del destino.  
L'opera, ispirata ad alcuni racconti presenti nel primo libro pubblicato da Ligabue, la raccolta Fuori e dentro il borgo, ottenne un successo inaspettato: il film, infatti, ricevette ben tre David di Donatello, due Nastri d'argento e tre Ciak d'oro e, nel 2006, ha anche ottenuto un importante riconoscimento internazionale: la pellicola è stata proiettata negli Stati Uniti al MoMA, il Museo d'Arte Moderna di New York e credo di poter dire che ha lanciato definitivamente l’attore Stefano Accorsi, fino a quel momento molto famoso per lo spot del gelato e la famosa frase : “Tu gust is mei che uan” che vinse, con l'interpretazione di Freccia, un David di Donatello come migliore attore protagonista.    



Il film parte dalla notte del 20 giugno 1993, quando Bruno Iori, il deejay di Radiofreccia, all'alba del diciottesimo anniversario della fondazione della stessa, decide di chiuderla. Prima di farlo rievoca gli anni passati, partendo proprio dagli episodi che portarono alla creazione di quella che un tempo era Radio Raptus. Il lungo flashback parte dal 1975, in una piccola città del reggiano, mai esplicitamente nominata, anche se alcuni elementi visivi la identificano con Correggio, il borgo di Ligabue. Il periodo è caratterizzato dalla fondazione di molte radio libere e così, anche Bruno, ragazzo affascinato dalla musica, fonda la propria radio, chiamata Raptus. Aiutato dai suoi amici Iena, Tito, Boris, e soprattutto Ivan Benassi, detto Freccia, Bruno vedrà crescere sempre di più la sua radio, che però perderà la connotazione di libertà per diventare sempre più una realtà commerciale. La vita dei suoi amici, tra scherzi, scampagnate, serate al bar di Adolfo e vicissitudini familiari, non sarà semplice. Tito tenterà di uccidere il padre che abusava della sorella, mentre Iena sposerà una donna che lo tradirà con Boris il giorno stesso delle nozze, durante il ricevimento. La sorte peggiore toccherà però a Freccia, che cadrà nella tossicodipendenza a causa della sua relazione con una ragazza eroinomane. La sua dipendenza gli farà perdere il lavoro e gli procurerà diverse frizioni con i suoi amici, ed in particolar modo con Bruno, e gli causerà molti guai con la giustizia. L'amore di Marzia lo farà riprendere, ma la delusione d'amore con la sorella di Iena, lo farà ripiombare fatalmente nella droga. Dopo la sua morte, Radio Raptus verrà ribattezzata, in suo onore, come Radiofreccia.    



Nell’ambito del film Luciano Ligabue si ritaglia due piccoli camei, ricoprendo il ruolo di speaker radiofonico mentre Adolfo spiega a Bruno le radio libere, e come disk jockey nella radio che vanno a spiare i ragazzi per capire cosa serve loro al fine di poter allestire la propria e inoltre il film può vantare una splendida interpretazione di Francesco Guccini che ricopre il ruolo di un burbero barista, proprietario del bar Laika, che introduce Bruno alla scoperta delle radio libere.  
Tra le pillole memorabili del film c’è il monologo in radio di Freccia che spiega il suo ‘inizio’ nel mondo della droga…. da ascoltare proprio per evitare quel mondo…. oltre ad una colonna sonora ricchissima di brani che i conduttori delle radio libere usavano passare all'epoca: da Rebel Rebel di David Bowie a The Passenger di Iggy Pop, da Long Train Running dei Doobie Brothers a Vicious di Lou Reed, da Year of the Cat di Al Stewart a Sweet Home Alabama dei Lynyrd Skynyrd, ivi comprese alcune canzoni create da Ligabue appositamente per il film: “Ho perso le parole, eppure ce le avevo qua un attimo fa...”.  Il mio personale incontro con le Radio Libere è legato ad una piccola mansarda dove, da piccolino, vedevo mio cugino più grande trasmettere la sua musica ed i suoi sogni, ma dopo 40 anni circa il mondo delle web radio paradossalmente ha riportato questa ‘nuova’ libertà ed io ci sono dentro in pieno….    

  

Andrea Mantelli  

A cura di:
Mauro Grisolmi

« Torna indietro


----------------

Feed RSS | HOME | Download | Fotogallery | Videogallery | Latin Radio | Contatti | Pubblicit

 

 Copyright 1997-2009. Tutti i diritti riservati.
Ideato da Francisco Rojos - Internet & Web design by Nitris S.r.l. - P.IVA 05236850961