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GLOSSARIO SALSA

Conosciamo il significato di alcune parole comunemente usate nel
mondo latino-americano:

A

B

C

D

E

F

G

H

I

J

K

L

M

N

O

P

Q

R

S

T

U

V

W

X

Y

Z

ParolaSignificato
CABILDOI Cabildos sono società di aiuto sociale che raggruppano alcuni neri cubani dal secolo XVII, dove mescolano funzioni sociali, culturali e religiose. Questi società constrisce a mantenere vingente le forze delle tradizioni africane. Esse sono, a Cuba, l'origine delle comparse che incoraggiano le strade, come le escuellas di samba in Brasile. Alcuni Cabildos divengono vere e proprie società segrete simili ad una massoneria nera, come la società abakuá, ancora potente nei nostri giorni.
CAMPANAPrendete in mano una vecchia campana del bestiame senza il suo batacchio che aspetta nella fattoria di essere riparata; battete sopra con un pezzo di legno per ritmare il canto e la musica che suonano alcuni amici presenti. Bravi! : Avete inventato la campana. La potente e rustica campana dà vari suoni differenti, in dipendenza del posto dove la si batta, e produce un suono caratteristico e facile da scoprire in un'orchestra di salsa... quando non si toccano i bonghi, perché in generale è il bongocero che si occupa della campana. Col tempo, questo ha acquisito il diritto di strumento di percussione, si è modernizzato conservando la stessa forma e è fabbricata con l'attenzione riservata degli strumenti di musica ed è integrata anche nei timbales, dove fa parte degli accessori. Altre denominazioni della campana: campanaccio, cowbell.
CARABALIPersona naturale del Calabari, al sud della Nigeria. In Cuba si usa come proverbio: "Quello che non e' del Congo e' di Carabali."
CENCERROStrumento a percussione di metallo chiamato anche Campana, del quale si dice essere una imitazione dello strumento cubano denominato Ekón. Di forma triangolare, il Cencerro viene utilizzato nel Son, dando tre colpi secchi con un piccolo bastone. Solitamente lo si usa in maniera indipendente da parte del bongocero, o complementare da parte del timbalero.
CHA CHA CHAA principio degli anni 40, era nato un ritmo nuovo, uno stile discendente dal danzón e riadattato dall'orchestra di Arcaño y sus Maravillas. Tra i musicisti di questo nuovo ritmo, risaltano i fratelli Israël e Cachao Lopez, Antonio Sanchez, Félix Reina e un violonista originario di Candelaria (Pinar del Rio, Cuba), però da tempo trapiantato a La Habana Enrique Jorrín. In differenti danzones di sua composizione, Jorrín integra una formula allora utilizzata in alcuni Montunos per i coristi, come in "Doña Olga", si canta all'unisono un un coro che ripete: "Chachachá, chachachá, è un ballo sin egual. Enrique Jorrìn come musicista ci spiega: Composi alcuni danzones nel quale i musicisti dell'orchestra facevano piccoli cori. Piacque al pubblico e quindi continuai su quella via Nel danzón "Costancia", intercalai alcuni montunos conosciuti e la partecipazione del pubblico nei cori mi portò a fare sempre di più danzones di quello stile. Fu così che molti musicisti ne seguirono lo stile chiedendo al pubblico di cantare con loro. Cosi si ottenevano tre cose:Primo, si sentivano le parole con più chiarezza, Secondo, si dava più potenza alla parte lirica, Terzo, si mascherava la qualità delle voci dei musicisti che in realtà non erano cantanti. Nel cha cha cha i cantanti sono i musicisti stessi. Jorrín aveva riscontrato anche le difficoltà che i ballerini avevano col danzón-mambo: in effetti, i passi non cadevano sul tempo, ma sulle sincopi, prese quindi questa formula per semplificare la forma ritmica e scrivere melodie integrando il meno possibile le parti sincopate.Da allora, i ballerini possono appoggiarsi sulla melodia che serve loro da riferimento. Mentre l'accompagnamento orchestrale può mantenere un suono sincopato. Questo miscuglio tra la melodia sui tempi e l'accompagnamento sui contrattempi è una caratteristica del nuovo genere, il cha cha chá. Lo stile deve molto ai ballerini, su i quali questo ritmo fu calibrato. Nei dancings de La Habana, i ballerini elaborano passi che ben si associavano col nuovo genere. Fu così creata la figua Escobillo, semplice ed accessibile a tutti: 1-2, 1-2-3, i movimenti su tutti i lati La prima canzone incisa, La Engañadora fu registrata in America, dal gruppo al quale apparteneva Jorrín, a quel tempo, ancora catalogato sull'etichetta mambo-rumba. È nel Silver Star, club di L'Avana, ben conosciuto in quello tempo dai ballerini che quel genere fu battezzato col nome di cha cha chá. Il succeso fu imediato. A partire da 1953, Jorrín compose numerosi cha cha chá e la popolarità del nuovo stile guadagnava l'avanguardia in tutta l'isola e in seguito negli altri paesi. El Alardoso, El Túnel, Nada para ti, figurano tra i titoli storici. Seguendo la scia del succeso numerosi musicisti contribuirono alla popolarità della nuova onda: Antonio Sanchez (Yo sabía) ; Félix Reina (Angoa) ; Rosendo Ruiz (Rico vacilón, Los Marcianos) ; Rosendo Rosell (Calculadora) ; Richard Egües (El Bodeguero) ; Rafael Lay (Cero codazos). La moda del cha cha chá era bene instaurata, qualificata come "Il ballo senza eguale" Era questo un ritmo seducente per le orchestre di tipo Charanga tra le quali si affermò un nuovo gruppo che veniva da Cienfuegos, Cuba: L'Orchestra Aragon. Diffuso per il suo impatto, programmato nelle radio, prolifico nel mercato discografico e semplice di ballare, il cha cha chá si diffuse velocemente nel mondo. Chicho O'Farril, Pérez Prado, Tito Puente, Charles Aznavour, Rubén Blades, Willie Colón,... furono alcuni tra i più famosi interpreti. Una citazione particolare per il Rè del timbales Tito Puente che compose la più famosa canzone nella storia dela musica latinoamericana, un Cha Cha Chà dal titolo "Oye como va" proposta anche dal messicano Carlos Santana. Questo ritmo come il suo fratello più complesso "il Mambo", dominerà gli anni 50, prima di perdere della sua potente vitalità durante gli anni 60.
CHAMBELONACanto popolare, di Cuba, praticato a principio di questo secolo.
CHANCHAMELEBallo afroispanico del XVII secolo.
CHANGUYQuesta vecchia variazione del són nasce nella regione di Guantanamo (Cuba) e fu ripresa da Elio Revé durante gli anni 60: il changüy trova una nuova generazione, ed Elio Revé guadagna frontiere mondiali la definizione "Il Re del Changuy."
CHARANGAA volte chiamata Charanga (Fanfara) francese, questo tipo di orchestra appare agli inizi del secolo XX. Alla sua origine, la charanga si dedica essenzialmente ai danzones, fino all'apparizione del cha cha chá nel 1951, che divenne un elemento condizionante di questo genere. Al principio, una charanga era formata da un flauto, un violino, un piano, un contrabbasso, un timbal creolo ed un guíro; oggigiorno la formazione si è evoluta e si caratterizza per la presenza di un violino, o di vari violini.
CHARRASCAVedere Guiro.
CHUPACOBRESVedere Papayeras.
CINQUILLOGruppo di note sincopate che formano un ritmo regolare. Quando questo gruppo viene alternato con un altro di struttura similare, si genera la base del Son cubano, il quale, in termini strumentali, viene affrontato dalle Claves.
CLAVEModello ritmico cubano di 2/3 o 3/2 (quando si tratta di Son montuno) che alterna sempre una battuta forte con una debole. Questo modello deve essere continuato dall’orchestra o dal gruppo dopo essere stato sottolineato dalla clave, al contrario si incorre in quella che viene chiamata anarchia ritmica "de la Clave atravezada". Clave fu anche il nome di una rivista trimestrale di musica, edita a Cuba da Idalberto Suco durante gli anni ottanta, ora non più prodotta.
CLAVESBacchette o legnetti che danno la battuta sulla musica, derivanti dal Son cubano. Le Claves producono nello scontro una cassa di risonanza dovuta alla posizione del palmo della mano che sostiene uno dei due bastoni con la estremità delle dita. Esiste inoltre una variante denominata Clave Africana, dove la cassa di risonanza viene incorporata nel bastone fra i due di maggior peso. Per suonarla si danno 5 colpi separati curando la battuta in un rimarco di due colpi - pausa - tre colpi.
COBO Conchiglia marina della taglia grande, utilizzato nella costruzione di un strumento a fiato.
COCOYE Ballo tradizionale afrocubano, come la musica che l'accompagna, utilizzato nei carnevali, particolarmente nella regione orientali di Cuba. Questo sbarca da Haiti, la sua origine primitiva viene da Dahomey (colonia francese).
COLUMBIABallo tradizionale afrocubano. La columbia è una delle 3 parti della rumba, accompagnata dallo yambú ed al guaguanco. Questo ballo lento è accompagnato solamente della percussione ed è ballato solamente dagli uomini.
COMBOTipo di formazione musicale sviluppatasi a Cuba e Puerto Rico agli inizi degli anni Cinquanta. Il suo nome è stato preso dai Combinatios nordamericani ed è ora utilizzato per definire otto persone che suonano: piano, basso, tromba, sax, congas( tumbadoras), timbales, bongos e voce.
COMPARSAGruppo di ballerini e ballerine, a volte legate ad un quartiere o un paese, sfilano durante il carnevale con una coreografia e vestiti comuni, generalmente diretto da un capo che sfila con essi.
CONGAGran tamburo, di origine africana, molto utilizzato nella salsa. La maggior parte delle volte sono in coppia, si perquote con le mani del conguero che suona in piedi. Il termine conga designa anche un ballo del carnevale cubano. È anche il nome di un ballo di salone che ebbe la sua momento di gloria nel corso degli anni 30.
CONGOPersona di origine del Congo. A Cuba si dice in forma di proverbio: "Quello che non ha del Congo ha di Carabali."
CONJUNTOTipo di formazione che si sviluppò verso la metà degli anni quaranta a Cuba e Puerto Rico. Il conjunto è diventata l’evoluzione immediatamente successiva al gruppo di sette elementi del son Cubano, grazie all’introduzione della tumbadora. La Salsa è suonata, nella maggior parte dei casi, dal conjunto.
CONTRADANZAQuesto antico ballo nato a Cuba trova la sua origine nella Contradanza francese, introdotta nell'isola dai francesi alla fine del secolo XVIII. Agli inizi del secolo XIX, subisce una metamorfosi sull'influenza dei neri in contradanza, nella quale si succedono quattro movimenti: passeggiata, catena, sostenuto e setaccio. I primi due movimenti sono di carattere tranquillo; quello sostenuto ed il setaccio, al contrario, sono di un tempo rapido. Col tempo la contraddanza perde il suo carattere collettivo ed incomincia ad essere un ballo di coppia. La contraddanza è originata dal danzón.
CONTROVERSIALa controversia è una forma di punto. Due cantanti rivaleggiano in una specie di poesia cantata ed estemporanea. Questo torneo poetico è simile ai dozens dell'America del Nord, al toasting della Giamaica e del rap.
CORACOLESConchiglie, chiamate Cauris in Africa, servono per la divinazione nella Santeria.
CUARTETOCome il suo nome indica, il quartetto è un gruppo di quattro musicisti: un chitarrista-cantante, una musicista di tres, una musicista di botija ed un musicista di clave-cantante.
CUATROQuesto strumento cubano è un tres rinforzato con una doppia corda. Frequente in Oriente, si estende nel son. In altri paesi dell'America Centrale, il cuatro comprende numeri differenti di corde.
CUMBANCHAFesta improvvisata, rumorosa e smisurata.
CUMBEBallo africano, anteriormente ballato a Cuba da dove deriva la cumbancha.


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