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I GRANDI

JUSTO BETANCOURT

09/06/2004

Questo mese la rubrica Los Grandes de la salsa è dedicata ad una delle voci più belle e virtuose della musica latina di tutti i tempi, al grande cantante di origini cubane, Justo Betancourt, famoso per la sua capacità di improvvisazione e per la sua spontaneità, doti che ne hanno fatto uno dei cantanti più amati e apprezzati degli ultimi decenni.
Nato nel 1940, a La Marina, Matanzas, Justo Betancourt è uno degli artisti più bravi che la tradizione musicale cubana ci ha regalato.

Conosciuto come " El Mulato", è diventato famoso per la sua capacità di improvvisare e interpretare diversi stili musicali, da quelli più melodiosi come il bolero a quelli più carichi e grintosi.

Ha raggiunto la vera fama intorno agli anni ‘70, ma la sua carriera, da bambino prodigio, è iniziata prestissimo, facilitata dal fatto di essere nato in una famiglia di musicisti. Debutta piccolissimo, infatti, a soli 11 anni, cantando in un piccolo gruppo, chiamato " Cabeza de Perros", dal nome della marca di birre, che sponsorizzava la band.

A soli 16 anni diventa cantante del gruppo " Guaguancò Matancero", gruppo popolare, nel quale Justo impara tutti i segreti del canto rumbero e dell’improvvisazione.

Nel 1964 lascia Cuba e, dopo essersi fermato per pochi mesi in Grecia, si trasferisce a New York.

Qui inizia a lavorare come cantante, dapprima nel gruppo del timbalero Orlando Marin. Più tardi, ma per pochissimo tempo, lavora anche insieme a Johnny Pacheco, prima di iniziare a cantare insieme alla Sonora Matancera, nel 1965.


JUSTO E FANIA

Nel 1968 inizia la sua collaborazione, che gli permetterà di raggiungere il successo e la fama, con Fania; debutta con l’album " El explosivo", con gli arrangiamenti di Javier Vasquez e Bobby Valentin, e subito dopo incide " El que sabe sabe", nel 1970.

Raggiunge la popolarità però con " Los Dinamicos", del 1971, in collaborazione con Johnny Pacheco e più tardi con " Pa bravo yo"( 1972), che sposa la struttura nuova e moderna della salsa, senza però dimenticare la struttura tradizionale del son.

Questo diventa un vero classico della salsa.

Justo è tra i cantanti invitati della Fania- All stars a partecipare al concerto tenutosi allo Yankee Stadium, nel 1973, davanti a 40.000 spettatori.

Nel 1974 pubblica l’album a lui intitolato " Justo betancourt", sempre con il marchio Fania.

Nel 1976 poi Johnny Pacheco unisce la voce di Betancourt a quella di un’altra grande artista cubana: la reina Celia Cruz, un duo incomparabile, nell’album " Recordando El Ayer", nel quale ritroviamo anche il giovane pianista Papo Lucca.


JUSTO E IL CONJUNTO BORINCUBA

Dopo l’esperienza con Fania, agli inizi degli anni ‘70 Justo si trasferisce a Puerto Rico e fonda un’orchestra di 13 giovani musicisti portoricani, che chiama Borincuba, con il tentativo di fondere la tradizione musicale cubana e quella portoricana( Borincuba è il nome originario dell’isola).

Lo ascoltiamo come solista in due album " Distinto e Diferente", del 1977 e " Presencia", del 1978. Il gruppo ha molto successo, ma il fatto che un cubano riesca a dirigere così egregiamente un gruppo portoricano infastidisce diversa gente e così Betancourt viene costretto ad abbandonare l’isola e a ritornare a New York.

Qui scopre il giovane cantante Tito rojas, che diventa voce solista del suo nuovo album " Con Amor", del 1978( ritroviamo Justo nel coro).

Rojas lavora ancora per Betancourt nell’album " Borincuba", prima di intraprendere la sua carriera da solista. Nel 1979 eredita il gruppo, che ribattezza " Tito Rojas y el Conjunto Borincano".

Justo invece si trasferisce ancora a Puerto Rico, ma questa volta, dopo aver risolto le questioni con quanti cercavano di intralciarlo, definitivamente, riattivando la sua orchestra.

Nel 1981 ritorna a lavorare con la Sonora Matancera, nell’album " Sonora Matancera con Justo Betancourt".

Partecipa, nel 1985, all’album di Celia e Tito" Homenaje a Beny Morè vol. 3, con " Tu solo tu".

Poi dal 1983 al 1989 resta fuori dalle scene, in silenzio.


L’ULTIMO DECENNIO

Riprende la sua attività , ritornando al suo stile inconfondibile, nel 1990, con l’album " Regresar", questa volta con il suo proprio marchio discografico RMQ.

Nel 1992 produce " El bravo de Siempre". Ritorna poi, come cantante invitato, al concerto di Fania All-Stars, tenutosi il 29 Aprile del 2000 a Puerto Rico.

Nel 2002 partecipa al progetto musicale del pianista Papo Lucca " Festival de Boleros", con il brano " En cada Beso", dimostrando ancora una volta di essere uno straordinario interprete, versatile, e dalla voce unica e incomparabile.

A cura di:
CHANGUITO
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