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I GRANDI

TITO RODRIGUEZ

19/06/2003

Forse un nome poco conosciuto dalle giovani generazioni di salseri, anche perché morto prematuramente di leucemia, all’età di 50 anni, nel lontano 1973. La sua eredità artistica, però, si tramanda negli anni ed è sempre viva ed incredibilmente attuale!
Pensate che uno dei pezzi più ballati della scorsa stagione invernale è stato "Mama Guela"( nella versione di Spanish Harlem orquesta o di Son boricua); questo brano è un rifacimento del famoso pezzo di Tito Rodriguez "Mambo Mona", che risale al 1949, presente nell’album omonimo "Mambo Mona"1949-50, registrato a New York. Per chi volesse avvicinarsi però in maniera più profonda allo stile inconfondibile di Tito Rodriguez, consiglio di gustare fino in fondo l’album splendido di Adolph Williams, meglio conosciuto come don Adolfo, "Ritmo caliente", edito nel 2000, ma in realtà sul mercato solo dallo scorso anno. Questa produzione bellissima riprende in modo straordinario il formato orchestrale( soprattutto la sezione fiati, veramente unica) di Rodriguez, in particolare nei pezzi " Amor prohibido" e " La verdad". Questo aiuterà anche chi non ha mai sentito Tito Rodriguez ad avvicinarsi al suo stile, che io personalmente amo moltissimo.

Questo grande artista riesce a fondere in maniera unica una voce melodica, dolcissima, ad una grande carica orchestrale; la melodia è sempre travolgente, e poi ridabisco, la sezione fiati " entra dentro".

Tra i suoi pezzi cult poi come non pensare alla "Descarga cachao", presente nell’album "Tito Tito Tito" riedito nel 1989. In questo album ritroviamo Rodriguez, come direttore e bongocero, insieme al grande bassista cubano Israel " Cachao " Lopez e a Renè Hernendez al piano.L’album è edito dalla UA Latino, marchio con cui Rodriguez ha prodotto la maggior parte dei suoi lavori discografici. Vi ritroviamo anche altri pezzi storici come " Boco Boco " e " Descarga Malanga".Se volete ascoltare la mitica " Descarga cachao", vi consiglio di acquistare " Sabroso-The afro latin groove", lo trovate facilmente in commercio.

Il grande pianista Eddie Palmieri, che ha lavorato con Rodriguez dal 1958 al 1960 ha parlato di lui come del "sonero mayor"de Puerto Rico, e sulla strordinaria bellezza della sua voce sono stati sempre tutti d’accordo!!!.

Come anticipato Tito Rodriguez è nato a San Juan de Puerto Rico nel 1923, ma giovanissimo si è trasferito a New York, insieme al fratello Nelson. Questa scelta ha condizionato moltissimo la sua evoluzione artistica.

Negli anni ‘40 Rodriguez ha lavorato con il Cuarteto Caney e con Noro Morales, grande pianista. Alcuni brani di questi anni sono contenuti nell’album " Rumbas and mambo", una raccolta di pezzi dal 1948 al 1951, riedito nel 1993. Qui ritroviamo la voce di Tito Rodriguez insieme ad altri cantanti dell’epoca ,come Joe Valle. L’album contiene brani storici come " El manicero", dove Noro Morales si esibisce in un assolo di piano da brivido!!!

Come dimenticare poi di questi anni la collaborazione con Xavier Cugat, nell’album "Xavier Cugat and his orchestra 1940-42". Qui ritroviamo un giovanissimo Rodriguez cantante, insieme a Miguelito Valdez e al grande Machito. Cugat era un musicista molto sofisticato, che aveva creato un’orchestra dall’inconfondibile stile elegante e ricercato. Aveva iniziato a New York con un piccolo gruppo, già negli anni ‘30.

Di qualche anno più tardi poi la collaborazione con il pianista Josè Curbelo, con il quale aveva lavorato anche il grande Tito Puente; l’album più importante " Live at the China Doll in New York", vol. 1 e 2( pezzi registrati nel ‘46/ ‘47/’51 dal vivo al China Doll di New York).

Sempre risalente alla fine degli anni ‘40, la collaborazione con i grandi del momento: Chano pozo, Arsenio Rodriguez, l’orchestra di Machito. Le produzioni di questi anni sono raccolte nell’album " Legendary sessions" di Machito and his afro-cubans( 1947-53), riedito nel 1992.
Veramente un album leggendario, in cui ritroviamo davvero dei mostri sacri.....E’ anche grazie a queste collaborazioni importanti che Tito Rodriguez si avvicina al latin jazz; una delle sue caratteristiche sarà infatti la capacità di unire ritmica di mambo e jazz; l’approccio artistico con il jazz lo ha proprio in questi anni, anche se le sue produzioni autenticamente jazz si avranno più tardi, intorno a fine anni Cinquanta, inizio anni Sessanta. Basti pensare all’album " Live at Birdland", del 1961, riedito nel 2000, il suo album di autentico jazz, registrato dal vivo al Birdland Jazz Club di New York, dove Rodriguez suona alcuni brani classici di jazz, come Summertime.
Tra gli anni Quaranta e Cinquanta Rodriguez fonda finalmente un suo gruppo, prima chiamato Mambo devils, poi rinominato Los lobos del mambo. In seguito, con l’aggiunta di sax e tromboni, il suo gruppo è stato semplicemente chiamato ..".his orchestra"; vi ha lavorato fino al 1965. Sono gli anni delle produzioni più importanti di Rodriguez, in cui matura il suo stile personale di mambo, unito al jazz e al guaguancò, il suo stile melodico, la sua voce romantica, ma la grande carica strumentale. I brani di questi anni sono raccolti in " The best of Tito Rodriguez & his orchestra", vol.1-2-3.
Questo straordinario artista è stato anche un grande cantante di bolero; le sue produzioni più famose, nel genere, sono raccolte in " From Tito Rodriguez with love", prodotto nel ‘63, dove ritroviamo il suo bolero forse più famoso " Inolvidable".
Dopo una crisi finanziaria sopraggiunta nella prima metà degli anni Sessanta, Rodriguez si trasferisce nuovamente a Puerto rico, nel 1966; qui partecipa anche a qualche produzione televisiva. Alla fine degli anni Sessanta però ritorna a Miami; di quel periodo l’album "Estoy como nunca", prodotto nel ‘68 dalla WS Latino, e riedito nel 1993. Vi ritroviamo una grande orchestra e una grande sezione fiati: 4 trompetas, 5 sax, 4 tromboni; vi collabora anche il futuro leader del Conjunto Libre Manny Oquendo. Alcuni dei brani più famosi di questa produzione sono " Buscando la melodia " e " Bilongo".
Nel 1971 Rodriguez fonda un suo marchio discografico: TR records. In questi anni inizia la sua collaborazione con Louie Ramirez( sicuramente di questo artista conoscete "Feo pero sabroso" e " Los timbales de la salsa", tra i suoi pezzi recenti più ballati), che porta alla produzione " Algo nuevo" del 1972, un misto di son -bolero, che sposa le sonorità più moderne del tempo, come la bellissima " El mulato rumbero", con un grande assolo di chitarra elettrica.
Purtroppo però la straordinaria carriera di Tito Rodriguez volge tragicamente al termine: la sua ultima esibizione al Madison Square Garden , insieme a Machito, un mese prima della sua morte, nel 1973.
Se volete assaporare la magia della sua voce, vi consiglio di acquistare l’album "El doctor de la salsa", che più facilmente potrete trovare in commercio. E’ stato prodotto nel 1969 a Puerto Rico, ma riedito nel 1997. Gli arrangiamenti sono di Renè Hernendez e Hector De leon.Contiene dei brani veramente bellissimi: "Buenas noches che-che"-"En el balcon"-"La ley del guaguancò"-"El hueso de Maria". Ascoltatelo, vi procurerà un vero, profondo piacere!

A cura di:
CHANGUITO
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