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MUSIC CONTAMINATION

In questa rubrica scopriremo come il sound latino abbia influenzato compositori, artisti, gruppi ed esponenti di altri generi musicali nel corso della storia e come a loro volta altri generi abbiano contaminato la musica latina arricchendola di nuove sonorità.


I PROGETTI BAND AID E USA FOR AFRICA

24/12/2011

Approfittiamo del periodo delle festività per parlare di un argomento che non segue l'ordine cronologico e geografico che abbiamo dato ai capitoli della nostra rubrica, ma che certamente è molto in tema, anche musicalmente, con il nostro viaggio musicale che abbiamo intrapreso poco meno di un anno fa.
Gli anni 80 ci hanno regalato musica stupenda e grandissimi artisti in ogni genere e c'è stato un periodo, proprio a metà della decade, in cui tutti questi artisti si sono uniti al servizio di una causa comune, quella della solidarietà, regalandoci due canzoni indimenticabili, nonché l'evento live più seguito e famoso nella storia del rock e del pop. Vi promettiamo sin da subito di realizzare più avanti un capitolo monografico sul Live -Aid, che si merita uno spazio tutto suo, mentre oggi parliamo di due dei dischi più venduti degli anni 80, il cui incasso ha contribuito ad alleviare le sofferenze delle popolazioni africane colpite dalla carestia nel 1984.



Tutto nasce da un servizio trasmesso dalla BBC nell'Ottobre del 1984, che mostra gli stenti della popolazione etiope, colpita da una delle più grandi carestie della loro storia. Caso vuole che davanti alla tv quel giorno ci sia il cantante irlandese Bob Geldof: egli rimane talmente colpito da questo  reportage che pensa di dover fare qualcosa per aiutare queste persone, magari un disco i cui proventi vadano proprio a loro. Fino a quel momento la fama di Geldof arrivava dall'aver interpretato il ruolo del protagonista nel film di Alan Parker The Wall, l'ambizioso progetto dei Pink Floyd (troverete l'apposita scheda nella rubrica Films), ma come leader del gruppo dei Boomtown Rats vive un po' ai margini del grande successo; ben altri, infatti, sono i musicisti britannici che in quegli anni dominano le classifiche e vendono milioni di dischi. Di ciò Geldof ne è consapevole e sa che se questo disco lo dovesse realizzare da solo, non riuscirebbe a raccogliere più di tanto in quanto a fondi. Inizia così a coinvolgere il leader degli Ultravox, Midge Ure, per comporre insieme a lui la canzone, che viene intitolata Do They Know It's Christmas?, poi va in uno show radiofonico a parlare di questa idea, sensibilizzando sia il pubblico, sia gli artisti che poi recluterà uno ad uno. Nasce così il progetto Band Aid, al quale partecipano di buon grado quasi tutti i cantanti e musicisti inglesi ed irlandesi che negli ultimi due anni hanno conosciuto le vette delle classifiche di vendita.



Formato quindi il supergruppo, non resta che trovare un produttore: la scelta cade su Trevorn Horn, il fondatore dei Buggles (vedere il capitolo dedicato a Video Killed The Radio Star), ma al momento in cui Geldof lo cerca non è reperibile: lo stesso Midge Ure si accolla così le spese di produzione, mentre per via indiretta si riesce ad ottenere da Horn la possibilità di usare il suo studio di registrazione, i Sam West Studios di Londra, per incidere il brano. Do They Know It's Christmas? viene registrata il 25 Novembre del 1984, unitamente al video: dapprima Sting e Simon Le Bon, quest'ultimo cantante dei Duran Duran, incidono una prima versione che fa da guida per quella definitiva cantata da tutti gli altri. Ecco i nomi di chi ha avuto parti da solista nella canzone: Paul Young, Boy George (Culture Club), George Michael, Simon Le Bon, Sting, Tony Hadley (Spandau Ballet), Bono Vox (U2), Paul Weller (Style Council), mentre tra gli strumentisti si riconoscono alla chitarra Gary Kemp degli Spandau Balet, al basso John Taylor dei Duran Duran e alla batteria Phil Collins. Geldof e Ure, pur essendo i compositori della canzone, non hanno preteso ruoli da solisti e hanno cantato nel coro finale.



Il disco esce il 3 Dicembre del 1984 e batte ogni precedente record di vendita: un milione di copie solo nella prima settimana! Rimane in cima alla classifica inglese per cinque settimane, poi viene scalzato da I Wanna Know What Love Is, una ballad dei Foreigner. Totaizza la cifra di tre milioni e mezzo di copie vendute nella sola Inghilterra, un primato che viene battuto solo 13 anni dopo dalla versione speciale di Candle In The Wind 97 che Elton John dedicherà alla compianta principessa Diana in occasione della sua morte: anche l'incasso di questo disco andrà in beneficienza.
Curioso notare che al momento dell'uscita di Do They Know It's Christmas? il governo inglese, presieduto da Margareth Tatcher, decide ugualmente di tassare i proventi degli incassi, nonostante i suoi scopi benefici: è grazie ad un intervento alla radio di Geldof e ad una conseguente sollevazione popolare che la Tatcher torna sui suoi passi e e lascia che anche la percentuale della VAT (la corrispondente della nostra IVA), vada devoluta alla popolazione etiope.

   

L'Inghilterra chiama, l'America risponde. Grazie al progetto Band Aid, tutto il mondo diventa più consapevole del problema della fame in Africa, e quindi sorgono in breve tempo altre iniziative benefiche. Anche oltreoceano gli artisti statunitensi iniziano a mobilitarsi  a favore dell'Etiopia. Gli ideatori del'iniziativa americana sono Harry Belafonte, cantante di origine giamaicana, famoso per aver internazionalizzato il genere del calypso e per la celebre canzone Banana Boat, ed il suo manager Ken Kragen. Belafonte, accanto all'attività di musicista, è stato per anni testimonial del'Unicef e attivista per i diritti civili degli Afroamericani: è lui che inizia a sensibilizzare gli altri musicisti americani, promuovendo un progetto in tutto e per tutto simile a quello britannico e nominandolo USA for Africa, dove USA, non sta per United States of Amrica, bensì  è l'acronimo di United Support Artists (artisti uniti per sostenere l'Africa). USA for Africa riunisce quarantacinque tra i più grandi cantanti e musicisti americani, con l'intento di realizzare un disco i cui proventi andranno anch'essi ad aiutare le popolazioni colpite dalle carestie.



La canzone viene composta da Michael Jackson, all'apice della sua carriera, e da Lionel Richie, ed è prodotta da Quincy Jones,il produttore che ha curato gli inizi della carriera solista di Jackson: il suo titolo è We Are The World.



Viene incisa la notte del 28 Gennaio del 1985, appena dopo la cerimonia degli American Music Awards a Hollywood. Dei quarantacinque artisti partecipanti solo due non sono americani: uno è lo stesso Bob Geldof, invitato come ospite in quanto ideatore originario del primo progetto, l'altro è l'attore canadese, nonché membro fondatore della Blues Borthers Band, Dan Aykroyd. Ventuno di essi hanno avuto parti da solisti nel brano, tra questi ricordiamo Lionel Richie, Michael Jackson, Stevie Wonder, Diana Ross, Ray Charles, Tina Turner, Billy Joel, Bob Dylan, Paul SImon, Bruce Springsteen, Cyndi Lauper, Kim Carnes, Willie Nelson, Kenny Loggins e Dionne Warwick.



Il disco viene stampato e distribuito dalla Cbs, che offre i suoi servigi gratuitamente, ed arriva nei negozi il 7 Marzo in ottocemtomila copie, che vanno subito esaurite! Solo negli Stati Uniti vende sette milioni e mezzo di copie e si calcola che il 5 Aprile del 1985, corrispondente al Venerdì santo, oltre cinquemila stazioni radio lo trasmettono in contemporanea. Al termine del 1985 vincerà tre Grammy Awards: uno come disco dell'anno, un altro come canzone del'anno, un altro ancora come miglior performance di un gruppo vocale pop. Complessivamente, con le vendite in tutto il mondo, raggiungerà la cifra di cinquanta  milioni di dollari raccolti da devolvere alla causa.

  

Le due canzoni negli anni successivi. Sia Do They Know It's Christmas? che We Are The World hanno avuto un impatto mediatico tale che nel corso dei successivi 26 anni sono state riproposte, sempre con intenti benefici e sempre da supergruppi di artisti uniti in nuove versioni.
Per quanto riguarda Do They Know It's Christmas? ne viene cantata una seconda versione già nel 1989, su idea dei produttori Stock, Aitken e Waterman, che riuniscono i principali cantanti della loro scuderia, che può vantare nomi come Kylie Minogue, Lisa Stansfield, i Bros, Jason Donovan, Jimmy Sommerville e le Bananarama, uniche presenti del gruppo Band Aid del 1984. Anche in questo caso il disco raggiunse la vetta della classifica inglese, pur non eguagliando l'originale per incassi.
Nel Novembre 2004, in occasione del ventesimo anniversario della canzone, Do They Know It's Christmas? viene ripubblicata e ricantata da un gruppo nominato Band Aid 20, su idea del cantante dei Coldplay Chris Martin, il quale ha coinvolto direttamente ancora Bob Geldof e Midge Ure. Il brano viene riadattato ai gusti dell'epoca con l'inserimento di una parte rap eseguita da Dizzee Rascal. Accanto a Bono che ricanta gli stessi versi da lui cantati vent'anni prima, troviamo in questa edizione anche  Dido, Robbie WIlliams e Paul Mc Cartney. Anche questa volta il cd single ottiene ottimi risultati di vendita.

Per riascoltare una nuova versione di We Are The World, invece, bisogna attendere 25 anni. La causa fa scaturire nuovamente negli artisti americani il desiderio e il bisogno di riunirsi è il gravissimo terremoto che ha colpito Haiti all'inizio del 2010. Promotore dell'iniziativa è un rapper che sente particolarmente sua questa causa, in quanto proprio di origine haitiana, Wyclef Jean. Anche in questo caso la canzone viene arricchita di nuove parti rap: il gruppo viene chiamato Usa for Africa, 25 for Haiti, dove per 25 si intende il venticinquesimo anniversario del progetto originario. Tra gli artisti presenti Barbra Streisand, Celine Dion, Mary J.Blidge, Jennifer Hudson, Akon, Justin Bieber, Jamie Foxx, in più sono stati inseriti, sia nel video che nella canzone, i cantati del 1985 di Michael Jackson.
Visto che è stata un'isola caraibica ad essere colpita dal terremoto, Wyclef Jean ha ben pensato di estendere l'invito alla solidarietà anche agli artisti latini, i quali, raggruppati sotto il nome di Artistas Por Haiti hanno cantato la versione spagnola, dal titolo Somos El Mundo: visualizzando il video potrete riconoscere Shakira, Luis Enrique, Romeo Santos, Gloria Estefan, Willy Chirino e tantissimi altri.

A cura di:
Mauro Gresolmi, Francisco Rojos
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