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DANCE NEWS

"Fantàsia" Recensione ed introspezione del primo spettacolo che si porterà a teatro di Tropical Gem e Flamboyan Dancers

11/01/2008


INTRODUZIONE ALLA RECENSIONE
Si chiama “Fantàsia” con l’accento sulla seconda “a” ed è il coronamento di un sogno diventato realtà lo scorso 30 dicembre per i due maestri e coreografi riconosciuti a livello internazionale Marco B. e Fernando Sosa.
Il connubio tra questi due grandi artisti ha visto dunque realizzare uno spettacolo che avrà il fine di essere presentato un giorno in teatro, della durata di oltre un’ora e un quarto che potrebbe cambiare lo scenario salsero visto dalla parte dello spettacolo e della coreografia realizzata in chiave latina.
La “prima” dello show, che segna quindi il debutto dei due coreografi insieme alle rispettive compagnie di ballo : Flamboyan Dancers e Tropical Gem insieme ad alcuni elementi del gruppo Sosa Style Dancers, è solo l’inizio di un lungo cammino molto ambizioso che terminerà solo quando verranno preparate musiche e dialoghi (recitati o cantati ) in versioni inedite, pronte così per quel salto di qualità che solo il palcoscenico di un vero Teatro può accogliere e recepire.

Qui sotto troverete la dettagliata ricostruzione dell’amico ESCLAVO di Roma di ciò che è stata la “Prima” messa in scena realizzata al Centro Congressi di Bellaria lo scorso 30 dicembre e vi consigliamo di leggerla tutta dalla prima all’ultima riga perché solo così potrete non solo leggere la recensione di ciò che è stato visto, ma anche la recensione di ciò che “Fantàsia” vuol cercare di far arrivare nella mente ma soprattutto al cuore di coloro che avranno l’opportunità di vederlo dal vivo. In tutto ciò Esclavo, al quale vanno i nostri complimenti, è stato un vero e proprio osservatore e vi racconterà con assoluta precisione giornalistica tutti gli aspetti materiali e morali di questo evento che ripetiamo potrebbe cambiare la storia salsera sia in Italia e sia all’Estero dove già ci sono delle date in programmazione all’interno dei più prestigiosi congressi.
Ed Ecco a voi “Fantàsia” a cura di Esclavo
Fabrizio Zoro

PRESENTATO A BELLARIA (RIMINI) FANTA’SIA, DI FERNANDO SOSA (TROPICAL GEM) E MARCO B. (FLAMBOYAN DANCERS)

Il 30 dicembre 2007, in un’atmosfera quasi da prima a teatro, abbiamo assistito a qualcosa che forse segnera’ una svolta epocale nel panorama della salsa a cui tutti siamo abituati o comunque, sono certo, dara’ ispirazione a molti….ma la cosa forse piu’ bella e’ che e’ tutto firmato Italia!..Uno dei pochissimi spettacoli recitati della storia.
Ho utilizzato il termine “base salsera” e non semplicemente “musical salsero”, perche’ in verita’ questo dovrebbe essere solo l’inizio di un ambizioso progetto di cui volutamente manteniamo ancora qualche riserva un po’ anche per rispetto del lavoro che i due papa’ di questa creatura hanno intenzione di portare avanti: Fernando Sosa (Tropical Gem) e Marco B. (Flamboyan Dancers)…un progetto, dicevo, che per ora utilizza in buona parte salsa classica e cha cha cha per fini palati, come da migliore tradizione dei due coreografi, e altro che di seguito vado a raccontarvi, ma che, con molte probabilita’, in un futuro quanto mai volutamente vicino, avra’ complementi sonori creati appositamente o comunque dedicati a questo tipo di rappresentazione..per tutto questo e per molto altro per ora, mi ripeto, lo definiro’ di “base salsera”…convinto che piu’ che base sara’ un trampolino.
Partiamo per gradi..cominciamo con il dire che e’ stata messa in scena un’esibizione di durata pari a 70 minuti, quindi, per quanto riguarda il ballo, qualcosa di veramente mai visto a livello mondiale, con un corpo di ballo costituito da Tropical Gem, Flamboyan Dancers da Antonio e Fabio dei Sosa Style Più l’ausilio di alcuni allievi del corso superavanzato di Fernando..non sono mancati neanche degli ottimi “figuranti” (come in tutte le opere degne di veri palcoscenici) costituiti da ballerini del panorama milanese, tutti veramente forti.
Nel complesso, un corpo di ballo di circa 20 persone.

Nell’ottica di sperimentare non solo le proprie idee ma anche le proprie possibilita’, e anche avendo una grandissima volonta’ di mostrare al pubblico quanto creato, alcuni dei ballerini hanno preso parte non solo a coreografie ma anche a dialoghi veri e propri.
A proposito del “recitato”, non posso non citare per cronaca e per piacere personale un grande Fabio (Sosa Style) che con bella voce e non indifferente memoria ha recitato piu’ di tutti gli altri, gli stessi Fernando e Marco, Luca P. che ci mostra una insospettabile vena comica degna del miglior “don Buro” di Cristian De Sica e una mitica Eva Mancini che dire poliedrica e’ un eufemismo.

L’idea e’ quella di una dedica al Musical inteso come opera d’arte, al vero teatro dello spettacolo, un po’ il sogno di tutti gli artisti..dove e’ importante non solo ballare ma saper fare tutto, dove solo i piu’ forti sopravvivono...dove e’ necessario vestire tutti i panni..soprattutto non i propri.. e’ per questo che i due coreografi danno vita allo spettacolo recitato ballato e cantato stesso “carnificandolo” in un personaggio, di fantasia, coreografo di successo, mito di ogni artista, potremmo definirlo un Andrew Lloyd Webber stilizzato…l’artista..con le sue euforie di scena ma anche con le tragedie da impersonare, che dietro quello che gli altri vedono dalla poltrona della platea nasconde faticosamente spesso la solitudine e il dolore…per buttarla sul latino pensate magari a un Juan Pachanga…o perche’ no..un Hector Lavoe.. Ed ecco infatti una carrellata di opere da lui ipoteticamente create (ma reali come Cats, Sister Act, West Side Story, Saturday Night Fever) tutte riproposte fondendo la parte musicale originale con canzoni di salsa e quindi mettendo sempre in evidenza non solo il tema trattato ma anche la “firma” dei coreografi.
Si continua alternando sapientemente recita e ballo, riuscendo a mantenere attento lo stupito pubblico che nel frattempo perde la cognizione del tempo che passa..e non lo dico per dire… Si regalano anche vere emozioni, come poi da intento principale di Fernando e Marco, in particolare devo porre l’attenzione su una delle parti piu’ belle a mio avviso ovvero il passo a due di Fernando Sosa e la fenomenale Shearley Alicea durante la citazione di West Side Story.. beh e’ venuto un brivido un po’ a tutti.

In questa bellissima alternanza si arriva alla parte finale, che a mio avviso, rappresenta forse la cosa piu’ impressionante vista negli ultimi anni..sicuramente uno spettacolo nello spettacolo…con una breve introduzione di Marco B, veramente straziante e che ha messo in nota tutte le sue notevoli doti teatrali….introduzione che con genialita’ ha mostrato l’angoscia dello stato d’animo dell’artista che e’ comandato a ridere, a piangere, ad arrabbiarsi..per il pubblico..senza mai mostrare il suo “io”..ecco iniziare “Locura”..lo spettacolo recentemente presentato dagli stessi Flamboyan (chi l’ha visto se lo ricordera’ senz’altro..vestito nero e cerone bianco con grosso sorriso rosso fuoco tipo clown…chi non l’ha visto lo cerchi su youtube), interpretato da tutto il corpo di ballo, una ventina di persone, tutti vestiti come sopra…e tutti carichi a 1000…...uno spettacolo geniale, quasi pazzoide, visionario..(come secondo me, con simpatia, e’ un po’ Marco B.!)
Beh che dire .. e’ finito con circa dieci minuti di applausi e una sincera standing ovation..brividi a fior di pelle…una cosa che credo nessuno avrebbe mai potuto prevedere….era salsa o era un mondo nuovo che stavamo per scoprire?…la sensazione di avere davanti agli occhi l’avanguardia del futuro valsero…10 e lode e basta.

Ricapitolando..personalmente le parti che rappresentano veramente il top e che userei come trailer dello show sono la prima coreografia (in cui si rappresenta Fantàsia), la rappresentazione di “Cats” su “Yo Soy Babalu” (interpretazione complicatissima e magistrale), il passo a due di Fernando Sosa e Shearley Alicea ma soprattutto, e non credo lo dimentichera’ nessuno dei presenti, il finale di Locura dei Flamboyan.
Anche la parte musicale e’ risultata curatissima
…Infine un grandissimo merito va al Dj Fabrizio Zoro, che ha curato tutta la regia tecnica audio e video oltre che alla collaborazione nella scelta dei brani, tutti di prevalenza “classica”, come “Que Se Sepa” di Roberto Roena, una versione antologica del Cumbanchero di Ismael Rivera e altre perle tra cui un arrangiamento di “Hagan Silencio” sempre di Roena riarrangiata del Maestro Massimo Scalici, la cui mano “saggia” ha seguito anch’essa la preparazione dell’ “opera”.

Che dire…se potete non perdetevi questa rappresentazione che, senza voler aggiungere altro, fara’ molta strada fino a mete insospettabili…per lo meno per il mondo salsero che conosciamo.
Prossimamente il 2 Febbraio al Palacavicchi di Roma.

Esclavo.

A cura di:
Esclavo - Fabrizio Zoro
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