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PROFESSIONE DJ

CONTROLLER: GUIDA ALL'ACQUISTO (Parte II)

06/02/2014

Riprendiamo il nostro tutorial all'acquisto del controller da dove ci eravamo interrotti..

4. LAYOUT O DISPOSIZIONE DEI COMANDI
Il layout di ogni controller viene creato dopo una meticolosa analisi fatta degli ingegneri che hanno il compito di progettare la macchina. Purtroppo spesso accade che non vengano considerate a fondo alcune peculiarità relative alla manipolazione dei comandi.
Un esempio eclatante di errore è quando si ignora la specularità che dovrebbe avere il layout. La nostra mano destra e quella sinistra sono uguali ma speculari, quindi proprio per questo motivo la disposizione dei comandi dovrebbe essere fatta in modo che tutto sia ergonomicamente accessibile.
La Jog-wheel ed i tasti Cue e Play dovrebbero essere più grandi ed accessibili rispetto ad altri comandi che pilotano funzioni secondarie. Lo slider del pitch control (regolazione della velocità) dovrebbe essere posizionato ai margini della macchina, per evitare che, durante il suo utilizzo, si corra il rischio di toccare altri comandi.
I tasti del controller devono essere denominati con il nome delle funzioni e quindi riconoscibili, verificare che siano presenti tutti i tasti abbinati alle funzioni che più utilizzate, evitate di mappare tasti con funzioni dissociate per non creare confusione.



5. CONTROLLER STAND-ALONE
Spesso capita di sentire parlare di controller con modalità stand-alone, analizziamo questa funzione e valutiamone i benefici.
Questo tipo di controller e dotato di un mixer digitale e di scheda audio professionale, solitamente gestisce 2 o 4 canali audio che possono essere switchati in tempo reale dalla modalità software alla modalità hardware, o viceversa.
A livello hardware sono molto completi, infatti solitamente forniscono la possibilità di connettere apparati esterni quali: CD Player, Microfoni, Lettori mp3, Smartphone o tablet tramite un cavo rca, inoltre ci consentano di collegare 1/2 microfoni tramite ingressi cannon e jack, solitamente sono dotati di uscita master (cannon ed rca) e uscita booth (x cassa monitor in jack o rca).
Con questo tipo di macchina possiamo tranquillamente lavorare in modalità hybrid, ecco un esempio pratico: 2 canali possono essere destinati alla gestione dei deck del software, mentre gli altri canali possono essere destinati alla gestione dei dispositivi esterni (CD Player ecc..), debitamente collegati sul pannello posteriore tramite i connettori rca. Tali connettori devono essere dotati di switch phono / line e di messa a terra per permetterci di collegare anche dei giradischi.
Ricordiamo che gli apparati esterni sono collegati al controller in modalità analogica, quindi potremo solo gestire il volume e la regolazione dei toni, escludendo tutte le funzione del software (fx, sempler, loop ecc..)
Il nostro controller funziona perfettamente anche se disconnesso dal laptop, lavorando come se fosse un semplice mixer digitale.
Questa tipologia di macchina è particolarmente consigliata x svolgere l'attività di DJ Guest, in quanto vi consente di essere autonomi rispetto alla dotazione offerta nelle consol nei vari locali.
I controller non dotati di questa funzione sono indubbiamente più economici, ma non ci consentono l'utilizzo senza l'ausilio di un software. Ricordiamo che, anche se dotati di ingressi ausiliari e di linea microfonica, tali funzioni diventano inaccessibili se scolleghiamo il cavo usb dal nostro laptop.



6. SUBCONTROLLER
E' un controller a tutti gli effetti, ma non lavora autonomamente. Viene utilizzato per implementare le funzioni del nostro controller, aggiungendo una serie variabile di tasti che in alcuni casi possono essere mappati, ma solitamente sono già destinati a funzioni particolari, quali: gestione degli effetti, dei Sempler o dei video.
Esistono anche software come OSC, che ci permettono di creare un interfaccia personalizzato da istallare sul nostro tablet o smartphone, per essere interfacciato in modalità midi al nostro software preferito.



7. ATTREZZATURA PER IL CONTROLLERISM
Il Controllerism é il termine coniato per i DJ di ultima generazione che utilizzano i controller nei loro set.
Ecco un dettagliato elenco della attrezzatura da portare sempre con voi per un perfetto approccio a questa moderna modalità di lavoro.
Microfono con cavo cannon o jack in base all'interfaccia del vostro controller.
Cuffie o Ear-Monitor con adattatori mini-jack
Cavi Audio ed adattatori per interfacciarvi con l'impianto del locale e con una cassa monitor.
Cavi USB per interfacciare i vostri controller al laptop
Stand o Cavalletto per posizionare il vostro laptop sopra il controller mantenendo relativamente vicini i due apparati
Adattatori e Convertitore Video. Se utilizzate i video durante i vostri set ricordate di procuravi degli adattatori VGA, DVI, HDMI e un convertitore analogico (nel caso in cui il locale dove farete il vostro set fornisca solo un interfaccia analogico coassiale / rca).
Bag o Flight-Case - Esistono una infinità di borse o flight case per il trasporto della vostra attrezzatura scegliete in base alle vostre esigenze.. Consiglio un bag di qualità con imbottiture per proteggere i nostri apparati e con diversi vani per riporre comodamente cavi, lap top ecc.


continua la prossima settimana con la Terza Parte...

A cura di:
Francisco Rojos
In collaborazione con:  Salsa.it Music Entertainment
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