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RITMI LATINI



In viaggio tra le musiche: Latinoamerica

26/06/2008

In viaggio tra le musiche: Latinoamerica
di Gian Franco Grilli

Un paio di settimane fa ci siamo lasciati in Brasile e, come promesso, riprendiamo la veloce esplorazione del variegato mosaico sonoro centro-sudamericano. Il nostro progetto non ha la pretesa della completezza e dell’esaustività per l’ampio areale coinvolto, ma si tratta di un itinerario eterogeneo dal punto di vista stilistico, zigzagando tra un paese e l’altro raccogliendo le produzioni nuove, ma non solo, di piccole e grandi formazioni, significative nell’ambito della musica latina, tradizionale o moderna. Un settore, questo, di cui la salsa è il cuore, che viene perlustrato dal nostro Roberto Rabbi, il quale puntualmente aggiorna i lettori del portale con le novità. In questo ambito mi limiterò, pertanto, a segnalare solo qualche produzione. Iniziamo la panoramica in compagnia delle cantanti latinoamericane. Quelle che stiamo per presentare non sono famose come Gloria Estefan o Shakira ( escluse dalla raccolta), ma si tratta di voci femminili di alto spessore che raccontano l’amore, la cultura e le tradizioni innestati sui ritmi del mondo latino. “Women of Latin America” è il titolo di una bella compilation di Putumayo World Music che presenta undici melodie, tra tempi lenti di ranchera, bossa, cumbia, ballata e bolero latino. Tra le interpreti: le messicano-americane Lila Downs e Lhasa; l’afro-peruviana Susana Baca, e, sempre del Perù, Tania Libertad; dalla Colombia la regina del folklore Totò La Momposina e una promessa, Marta Gómez; le brasiliane Belô Velloso (nipote di Caetano Veloso e Maria Bethania), Adriana Calcanhotto e Mônica Salmaso; le cilene Mariana Montalvo e Jacqueline Fuentes.
E al femminile è anche il ‘biglietto d’invito’ per ascoltare il secondo album. Infatti, una sensuale, floreale e civettuola donna caraibica sollecita con maracas e sinuosi movimenti del corpo a gustare il concentrato di allegria e di divertimento che sta sotto la coloratissima copertina di “Various Artists: Fiesta Latina” (Think Global - distr. Egea). Una compilation avvincente per ballare salsa, merengue e bachata, una ricca colonna sonora che vede sfilare in pedana grandi artisti. Comincia il Grupo Caribe di Sergio Rivera con ‘Tambò La Rumba’ tratto dall’album “Somos Caribeños”, poi entra la Spanish Harlem Orchestra con ‘ Ahora Si’ e via via Los Hermanos Rosario, Pochy & la Cocoband, Ray Barretto, Monchy y Alexandra, i cubani Mayito Rivera e Roberto Linares Brown, eccetera. Quindici ottime tracce per una vera festa latina. Il disco sostiene l’impegno umanitario di Amnesty International.

Sulla stessa linea la bella raccolta proposta da Rough Guides che ha riunito alcuni dei migliori musicisti che hanno diffuso la musica cubana nel mondo. “Cuban Street Party” (distr. Egea) sono quattordici tracce che ci accompagnano nell’esaltante allegria del popolo cubano e il timoniere che inaugura questo percorso è Moisés Valle, conosciuto artisticamente come Yumuri y sus Hermanos alle prese con ‘Acaramelao’; la band di Maraca – all’anagrafe Orlando Valle, fratello di Moisés - interpreta ‘Castigala’, eppoi entra in scena Adalberto Alvarez y su Son che ci regala ‘Mientes’, e così via via si alternano, tra gli altri, Bamboleo, Barbarito Torres, Sierra Maestra, Celia Cruz e La Lupe. Una selezione di favolosa musica.

    

E già che siamo a Cuba andiamo alla scoperta di altri straordinari artisti e sonorità presenti in questa magica isola, e che è facile incontrare nelle caffetterie o alla Casa della Trova, punto di incontro di cantautori, poeti e scrittori. “Café Cubano” è il titolo del bellissimo album appena sfornato da Putumayo World Musica: dieci tracce che affascineranno gli amanti di tutta la musica che ruota attorno al son tradizionale, da bolero a guajira I nomi più noti di questa selezione sono il guarachero e ‘critico’ Pedro Luis Ferrer: qui interpreta ‘Ay, Mi Vidita’; la bella e originale voce del giovane Kelvis Ochoa (ha collaborato con Habana Abierta) che si esprime nel ritmo piacevole di “Fue Una de Mambo”; il grande sonero Félix Baloy, vocalist di Revé, Son 14, Tropicuba, intona il bolero ‘Después de Esta Noche’. Meritevole di segnalazione il son ‘Morenita’ dell’ Orquesta Mágica De la Habana, la band di ottuagenari - tra cui la voce di Adriano Rodríguez - diretta dall’eclettico musicista e compositore Edesio Alejandro. ‘El Chacal’ (già il titolo che vuol dire ‘sciacallo’ è indicativo), brano d’apertura su un ritmo ibrido tra funky e guajira, non piacerà agli estimatori di Che Guevara, che qui è chiamato in causa con un testo critico cantato da José Conde y Ola Fresca, parafrasando la famosa melodia-inno di Carlos Puebla, ‘Hasta Siempre Comandante’.

Città musicale interessantissima è Manzanillo, nella zona orientale di Cuba. Qui incontriamo uno degli autori di son più importanti e originali espressi dalla musica cubana negli ultimi trent’anni: Candido Fabré. Vi suggerisco caldamente due suoi straordinari lavori pubblicati da Tumi Music: il cd “Cubano Soy” e il dvd “Candido Fabré: Make Poverty History Concerts”. Il primo presenta tredici tracce veramente trascinanti, tra son/conga, bolero, danzón e guaracha. Il secondo documenta un grande evento musicale contro la povertà nel mondo registrato in Inghilterra; ci accompagna tra la gente di Cuba alla scoperta dei luoghi quotidiani di Candido e dove nascono le sue opere. L’autore dell’intervista è Mo Fini; un ottimo filmato di suoni e immagini dedicate a un personaggio che nonostante il successo rimane legato al suo ambiente, con i piedi per terra e che non dimentica le sue umili origini.

E dall’Oriente cubano ci spostiamo nell’occidentale Avana, dove nel 1936 nacque il bravissimo pianista Alfredo Rodríguez, scomparso tre anni fa, che da molti anni viveva in Francia. Alfredo è stato uno dei primi pianisti cubani a miscelare il son cubano con sfumature jazzistiche e colori contemporanei. Da poco è uscita la ristampa di “Oye Afra”(O+ Music - distr. Egea) che ci permette di ammirare l’artista cubano in tutta la sua bravura e la sua energia dal vivo. Qui sono raccolte alcune delle sue migliori esibizioni live, molte delle quali di brani inediti. Il cd si apre con la ballad ‘Claudia’ di Chucho Valdés, segue ‘Aguardiente’, magica descarga, e tra gli altri il son montuno ‘Puerto Padre’, l’impareggiabile ‘Mario’S Blues’, lo standard in chiave latinjazz ‘Summertime’, il danzón ‘Almendra’, il bolero ‘Tres Palabras’ e il ritmo yoruba-son di ‘Oye Afra’. Presenti alle descargas, tra gli altri, Tata Guines (scomparso da pochi mesi), poi “Changuito” Quintana, ma anche il conguero italiano Roberto ‘Mamey’ Evangelisti, un artista di grande livello, profondo conoscitore di ritmi afrocubani e della cultura cubana, e molto apprezzato dai colleghi dell’Isla.
Un viaggio nel viaggio è offerto dalla compilation di Putumayo “The Caribbean” che passa in rassegna stili e artisti presenti nel bacino caraibico, dalla Martinica alla Giamaica, da Aruba a Cuba, da Trinidad ad Haiti alla Repubblica Dominicana. Una ricchissima macedonia cantata nelle varie lingue presenti nella regione, con i forti sapori di reggae, merengue e soca distribuiti qua e là. Degni di menzione particolare ‘Changò’ del gruppo Ska Cubano, un mix di ska con la voce sonera di Beny Villy, il Benny Morè di Santiago di Cuba; e il pop caraibico della traccia 7, ‘Pasa un Tiempo Viejo’, interpretato dal Waldo Mendoza. In sintesi, dodici tracce di ritmi veramente contagiosi.
Ancora in acque caraibiche con il trascinante Merengue Tipico della Repubblica Dominicana presentato da “La India Canela” (Smitshonian Folkways Recordings- distr. Egea). Si tratta di un disco comprendente tredici brani interpretati senza ecletticismi, ma con tutto il calore e l’energia dei Caraibi, per dar vita ad un merengue autentico al cento per cento. Lidia María López Hernández, nota come “La India Canela”, è la vocalist e l’artefice di questo progetto realizzato con fisarmonica, tamburi, güira, sassofono contralto e basso elettrico.

    

Lasciamo il Caribe e proseguiamo la tappa afrolatina del nostro tour nel continente sudamericano. Una breve full immersion in Argentina per presentare l’ottimo lavoro del cordovese Javier Girotto in compagnia di Atem Saxophome Quartet. “Suix” (Parco della Musica di Roma – Distr. Egea) è il primo disco della nuova formazione creata dal sassofonista Girotto: qui intreccia nelle sue composizioni ritmi folcloristici e tango, musica classica e jazz, conducendo l’ascoltatore nel suo mondo che intreccia musica, passione e graffianti emozioni. Un ulteriore esempio della miscela originale che riesce a proporre questo virtuoso delle ance, eccellente compositore, e fondatore dello storico combo Aires Tangodi cui vi ricordo “Trentamila Cuori” (il manifesto).

Autentici sapori arrivano dallo splendido, e non esagero, album “Buenos Aires Report” di Pablo Ziegler e Quique Sinesi con Walter Castro (Saphrane- Felmay, distr. Egea). Registrato dal vivo alla Bimhuis di Amsterdam, questo cd di nove tracce tra jazz e tango documenta l’incontro di tre dei più importanti interpreti del tango contemporaneo. Pablo Ziegler, pianista, è il più importante artista di Tango Nuevo, uno degli eredi di Piazzolla con il quale ha lavorato a lungo; Quique Sinesi, chitarra, dotato di una tecnica strepitosa ha iniziato sua carriera con il bandoneonista Dino Saluzzi; Walter Castro, maestro del bandoneón che suona con uno stile dinamico, dando espressione al contempo a tutto il senso di dolore e malinconia per il quale il tango è famoso.

L’Altipiano della Cordigliera delle Ande (tra Argentina, Bolivia, Perù e Cile), la più alta regione abitata al mondo dopo il Tibet, è la meta che ha ispirato i musicisti di questo interessantissimo progetto: “Altiplano” di Magic Malik, Minino Garay e Jaime Torres (Accord Croises- distr. Egea). Siamo di fronte a chacarera, milonga e zamba che si incrociano a stili contemporanei, tra cui il jazz. Una bella ed originale rilettura della tradizione andina.

E per scendere dalle Ande ci rivolgiamo al Grupo El Poncho-Orquesta Chirimia che interpreta il vals peruano ‘La Flor de la Canela’ e ci aiuta a zigzagare tra i generi del mundo latino con altre quattordici tracce di ottima musica: dalla salsa al bambuco, dalla cumbia al bolero, dal merengue al cha cha chá. Questi sono i ritmi, oltre al vals peruano suddetto e altri ancora, raccolti nell’album pubblicato da Alfa Music: “America Latina ...El Viaje”. Un titolo giusto giusto per concludere il nostro itinerario su note e immagini provenienti da Costa Rica e Messico, luoghi dove è stato realizzato il progetto cd & Bonus Dvd “Cupaima” di Chavela Vargas (Tropical Music -Materiali Sonori).

Ci fermiamo qui per qualche settimana di vacanza, poi riprenderemo l’ultima tratta della nostra traversata musicale. Arrivederci.
 

A cura di:
Gian Franco Grilli
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