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CURIOSITA' DAL MONDO


La musica latina ed il Perù

15/10/2006

Appunti Della Musica Latina ed il Perù Salsa, barrio e sentimento
I FENOMENI MUSICALI NEL MONDO SI CARATTERIZZANO PER LE INFLUENZE DI “ANDATA E RITORNO” ED IL MOVIMENTO SALSERO NON SI SOTTRAE DA TUTTO QUESTO.DI SEGUITO LA PRIMA PARTE DI UNA RICERCA GIORNALISTICA DI : “LA MUSICA LATINA NEL PERU” NAZIONE UBICATA NELLA PARTE CENTRALE E OCCIDENTALE DEL SUD-AMERICA.
La musica peruviana è un “crogiolo” di suoni. La costa, le Ande e la foresta amazzonica esibiscono le proprie manifestazioni culturali e musicali. All’interno di queste tradizioni, Lima, per essere la Capitale della Nazione e trovarsi strategicamente alle rive dell’ Oceano Pacifico apparve come la città “calamita” di tutti questi suoni.Lima, durante i primi anni del secolo XX fu popolata essenzialmente da crèoli, da una comunità afro-peruviana e da una minoranza indigena.Nelle sale da ballo il “vals” (valzer) viennese e la polka erano la delizia da i limeños.I grandi giardini delle ville erano il centro di divertimento e feste per la classe borghese. Comunque il valzer acquisiva diversi colori nelle classi popolari e nei quartieri di periferia.Il valzer peruviano acquistava una propria personalità : iniziando da quelli più raffinati come Lucho de la Cuba e Filomeno Ormeño fino alla Guitarra virtuosa di Oscar Avilès o Rafael Amaranto, grazie a queste figure il valzer divenne presto la bandiera del perù.“Las jaranas criollas” (feste creole) avevano la particolarità di radunare i personaggi di “barrio” (quartiere) meticci, neri, mulatti, discendenti spagnoli e anche i cinesi-creoli, tutti costoro resero culto al valzer per decenni. Dopo l’anno 50’ venne introdotto uno strumento che diede più vita a questo genere, si tratta del “Cajòn”, strumento di percussione creato dalla comunità afro-peruviana al sud di Lima. La “picardia” (astuzia) la grazia, il ritmo e l’improvvisazione dei neri furono fondamentali , assieme a questo strumento di percussione per rinnovare la popolarità del valzer.Nell’attualità, el cajòn’ di origine peruviana, viene molto utilizzato dai gruppi di “Flamenco” in Spagna.
IL SENTIMENTO LATINO
Los Solares e i Barrios nella America Latina sono molto simili. L’orgoglio per le loro tradizioni e caratteristica principale dei loro abitanti. E per questo che nei barrios di Lima, come : La victoria, Barrios Altos, El Rimac, Lince e il Porto del Callao, il sentimento per il valzer può essere paragonato al Porteño amante del “Tango”, al bohemio Cubano inamorato del “Son” ed del “Bolero”.Nei testi delle canzoni si parla dei vecchi quartieri, della bellezza delle Donne, dei vicoli con gli asfalti in pietra, del “Pisco” (grappa) e degli amici. Grazie a questo e al successo del valzer, gli anni 50 segnarono l’inizio dell’arrivo dei primi dischi dalle orchestre come “La Sonora Matancera”e “Perez Prado” che il Limeño subito accolse. La comunità afro-peruviana fu la più entusiasta. Era come se le radici afro-cubane prendessero contatto con le afro-peruviane. Una stessa cultura disseminata per tutta l’America ma unita dalla musica. El Son e la Rumba rimbombavano nei quartieri, le feste prendevano colore con la musica peruviana e la novità del “Sabor Cubano” .Erano tempi del “Pik up”, dei dischi di carbone e anche delle “encerronas limeñas” ( la porta di casa si chiudeva a chiave è questa veniva buttata in botti pieni di “agua ardiente” – grappa )I meravigliosi anni del Mambo ed il “vals creolo” passarono l’arrivo di un movimento molto più commerciale come il Rock dei Beatles o Elvis Presley accativaronno i giovani.La moda “Hippie” degli anni 60 conquisto molta gente di Lima. Il Rock manteneva il suo spazio sociale che pero’ non sintonizava con il “sentire di el barrio”.
IL LEGENDARIO LUCHO ROSPIGLIOSI
Quello che la visione mercantile non aveva previsto era il fato che il peruviano, soprattutto il Limeño, dopo avere vibrato con el mambo e la rumba era già predisposto a diventare “Salsero”. E i primi assaggi sono arrivati da una vecchia “victrola” ubicata in un angolo del porto del Callao, il bar di Lucho Rospigliosi il patriarca de la Salsa in Perù.Don Lucho, che vive tutt’ora nel Callao, trovava i suoi dischi nel porto, cerCando nelle navi che provenivano dal Caribe. In poche settimane, tutte le novità discografiche di New York si potevano già ascoltare nell bar “El Sabroso” così si chiamaba il bar di Don Lucho.I dischi di “Alegre All Stars”, “El Combo de Cortijo”, “Mon Rivera”, “Joe Cuba”, o “Joe Cotto” eranno gli ospiti speciali in ogni “Noche Chalaca” (di notte al Callao) Bisogna ribadire la presenza del grande intenditore Carlos Loza, incaricato di mettere la musica nel bar (DJ)Negli anni 70’ la “Fania All Stars” e tutti i suoi migliori brani prodotti per la casa discografica che dirigeva Jerri Masucci e Jhonny Pacheco, fecero diventare il Callao l’epicentro de la Salsa nel Perù.Perché quella esperienze di vita nel Barrio palpitano nel cuore del Chalaco, come : il Caleño in Colombia, Il Borincano in Ponce o il Latino a New York. Il Idolo più grande nel Callao è sicuramente “Hector Lavoe” el cantante de los cantantes! Troppo è il fanatismo al Callao che tanti bambini, quando sentono parlare di lui pensano che sia nato lì. Dopo la fama Salsera del Puerto del Callao, seguirono in continuazione : La Victoria, Surquillo, Breña, Lince, Barrios Altos e anche il Rimac, tutti questi sono Distretti con molta tradizione a Lima.
LOS SALSODROMOSN
Negli anni 80’ La Salsa era divenuta l’espressione musicale più popolare nella Capitale. Motivando tanti Impresari ad aprire i famosi “Salsodromos”. Alcuni dei più memorabili furono : “La Maquina Del Sabor”, “El Palacio Latino”, “Soy Calidad”, “El Corzo Latin Show” Tutto questo portò alla nascita di tante orchestre di Salsa come “La Unica “ di Anibal Lopez, “Somos Musica”, “El Combo Espectaculo Creaciòn” e “La Clave Del Callao”. Negli anni 90’ la scarsa produzione discografica di New York lasciò il passo a la Salsa Sensual o Erotica, le mittente riempivano gli spazi con questo nuovo stile di paesaggio. D’altro canto, la forte crisi economica provocò la chiusura de tanti Salsodromos, e i pochi a sopravvivere dovette adattarsi a i diversi ritmi di moda e a quello che ordinavano le emittenti Radiofoniche.A parte tutto i Salseri anno continuato a coltivare il movimento. La aspirazione di tradizioni specializzate, e le feste alternative di Salsa sono divenute gli spazi ideali per chi vuole “Gozar” (gustare) di una buona Salsa, Mambo e anche un Boogalù. Negli ultimi 5 anni il fenomeno della Timba o Salsa Cubana, a creato uno spazio nuovo per i Salseri. Nei giorni di oggi Lima e costantemente visitata di tanti gruppi provenienti dalla Isla Maggiore delle Antille. I bailadores anno sempre un’spazio per rendere colto alla essenza della musica latina, e soprattutto per continuare a “Pregonare” (cantare Salsa) che in Lima ed il Callao, la Salsa continua ad essere “UN MOTIVO DELICIOSO PARA VIVIR”.

A cura di:
Francisco Rojos
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